Chi subisce un incidente stradale, un infortunio sul lavoro o un errore medico, spesso si sente dire che ha diritto a un risarcimento per il danno biologico. Ma che cosa significa davvero?
In parole semplici, il danno biologico è il pregiudizio fisico o psichico che altera la salute e la qualità di vita di una persona, anche se non comporta una perdita economica diretta. È la sofferenza, la limitazione o la riduzione delle proprie capacità fisiche e psicologiche conseguenti a un evento traumatico.
Ad esempio, se dopo un incidente rimani con dolori cronici, una ridotta mobilità o difficoltà nello svolgere attività quotidiane, stai subendo un danno biologico: la tua vita non è più come prima, e la legge riconosce che questo merita un risarcimento.
Nel 2025, con l’introduzione della nuova Tabella Unica Nazionale, è cambiato il modo in cui questo danno viene calcolato in tutta Italia. L’obiettivo è creare criteri uguali per tutti, evitando che lo stesso tipo di lesione venga risarcito in modo diverso a seconda del tribunale o della regione.
Come funziona il calcolo del danno biologico nel 2025
Fino a poco tempo fa, il valore economico del danno biologico variava in base alla zona: i tribunali di Milano, Roma e altre città avevano tabelle proprie, con risultati spesso molto diversi. La riforma del 2025 ha introdotto una Tabella Unica Nazionale, che stabilisce parametri comuni per tutti i casi di lesione grave o permanente.
Ma come si arriva al calcolo effettivo del risarcimento?
Il punto di partenza è la valutazione medico-legale, che stabilisce la percentuale di invalidità permanente (ad esempio 10%, 30%, 70%) in base alla gravità del danno. A ogni punto percentuale corrisponde un valore economico, che cresce in modo progressivo: più è alta l’invalidità, maggiore è il risarcimento.
Inoltre, la tabella considera anche l’età della persona danneggiata: chi è più giovane riceve un importo leggermente più alto, perché vivrà più a lungo con le conseguenze della menomazione.
Una delle novità più rilevanti riguarda il danno morale, cioè la sofferenza interiore legata all’evento traumatico. La nuova tabella stabilisce percentuali precise per includerlo nel calcolo, evitando discrezionalità e disparità di trattamento. In questo modo, oltre alla lesione fisica o psicologica, viene riconosciuta anche la componente emotiva e relazionale che accompagna la perdita della piena integrità personale.
Un esempio pratico può aiutare a capire meglio.
Immagina una persona di 40 anni che, a seguito di un incidente stradale, riporti un’invalidità del 25%. In base ai nuovi criteri, il risarcimento per il danno biologico potrà aggirarsi intorno ai 100.000 euro, importo che può aumentare se si aggiunge la componente morale o eventuali aggravanti specifiche (ad esempio se la lesione compromette anche la vita professionale o familiare).
Naturalmente ogni caso è unico, ma ciò che cambia nel 2025 è la trasparenza e l’uniformità del calcolo: ora esistono parametri chiari e uguali per tutto il territorio nazionale.
Cosa fare per ottenere il giusto risarcimento
Conoscere i propri diritti è il primo passo per ottenere ciò che spetta. Tuttavia, il calcolo del danno biologico resta una materia complessa, dove piccoli dettagli possono influire in modo decisivo sull’importo finale. Serve competenza medica, conoscenza della normativa e capacità di dialogo con le assicurazioni.
Dopo un incidente o un errore medico, è importante farsi assistere da professionisti esperti, che sappiano interpretare correttamente le tabelle, raccogliere la documentazione necessaria e quantificare con precisione il danno subito.
Molti danneggiati, infatti, accettano offerte economiche al ribasso semplicemente perché non conoscono i nuovi parametri o non hanno strumenti per contestare la valutazione proposta dalle compagnie assicurative.
In questo contesto, affidarsi a Target Risarcimenti significa avere al proprio fianco un interlocutore preparato, in grado di seguire ogni fase della pratica e di garantire che la vittima riceva il massimo risarcimento possibile. Il nostro team analizza la situazione, collabora con medici legali e si occupa di tutte le procedure, permettendo al cliente di concentrarsi solo sul proprio recupero. Il calcolo del danno biologico 2025 segna un passo avanti verso una maggiore equità, ma per trasformare questa opportunità in un risultato concreto servono esperienza e competenza. Con l’assistenza di Target Risarcimenti, ogni persona può affrontare con serenità anche le situazioni più complesse, sapendo di essere tutelata da chi conosce davvero le regole e sa come farle valere.


