Ricevere un risarcimento dopo un incidente o un danno non dovrebbe essere un percorso ad ostacoli.
Eppure, in molti casi, l’assicurazione non paga in tempo o offrono importi parziali, lasciando il danneggiato in una situazione di incertezza e frustrazione.
Sapere quali sono i tempi previsti dalla legge e cosa fare in caso di ritardo è fondamentale per ottenere quanto spetta senza inutili attese.
Entro quando l’assicurazione deve pagare il risarcimento
La normativa italiana stabilisce scadenze precise per la liquidazione del risarcimento.
Il Codice delle Assicurazioni Private (D.Lgs. 209/2005) prevede termini diversi a seconda del tipo di sinistro: 30 giorni se il modulo di constatazione è firmato da entrambe le parti, 60 giorni se è firmato solo da una, 90 giorni quando ci sono danni fisici che richiedono una perizia medica.
Il conteggio decorre dal momento in cui la compagnia riceve la documentazione completa e la denuncia del sinistro.
Trascorsi questi termini senza risposta, la compagnia è formalmente inadempiente e il danneggiato ha diritto a reagire.
Quando il ritardo diventa una violazione
Un lieve rinvio può avere motivazioni tecniche, ma quando il pagamento viene posticipato senza motivo si tratta di una vera e propria violazione contrattuale.
In questi casi, il cittadino può chiedere gli interessi legali e la rivalutazione monetaria per il periodo di ritardo, oppure — se la compagnia agisce in mala fede — un risarcimento ulteriore per danno da ritardo, che copre le spese sostenute e il disagio subito.
Le cause più comuni riguardano pratiche incomplete, mancate perizie, o semplicemente tentativi di guadagnare tempo per proporre importi inferiori.
Spesso, dietro un’apparente lentezza burocratica, si nasconde la volontà di rinviare la liquidazione o scoraggiare la richiesta del danneggiato.
Cosa fare se l’assicurazione non paga nei tempi previsti
Il primo passo è sempre la verifica della documentazione: controllare che la pratica sia completa e che ogni comunicazione sia stata inviata in modo tracciabile.
Se i termini di legge sono trascorsi senza alcuna risposta, il danneggiato può rivolgersi alla compagnia con un sollecito formale o una diffida redatta da un legale.
Questo documento, se impostato correttamente, obbliga la compagnia a fornire una risposta entro un termine preciso e interrompe i continui rinvii.
Se la compagnia continua a non pagare, è possibile richiedere l’intervento dell’IVASS, l’ente che vigila sul settore assicurativo, oppure procedere con un’azione legale per inadempimento contrattuale.
In sede giudiziaria, oltre al risarcimento originario, si possono ottenere anche gli interessi e gli eventuali danni aggiuntivi legati al ritardo.
Perché rivolgersi a un consulente esperto
Molte persone non conoscono i propri diritti e finiscono per accettare offerte tardive o importi troppo bassi pur di chiudere la pratica.
In realtà, la legge è dalla parte di chi ha subito un danno: le compagnie hanno obblighi precisi di trasparenza e tempistiche.
Un consulente esperto sa verificare se la liquidazione è corretta, se il ritardo è ingiustificato e come far valere le penali o gli interessi dovuti.
L’assistenza professionale è utile anche per gestire la comunicazione con la compagnia: un linguaggio tecnico e una conoscenza delle procedure evitano perdite di tempo e risposte evasive.
In molti casi, una diffida ben strutturata è sufficiente a sbloccare la situazione, perché dimostra che il danneggiato è consapevole dei propri diritti e disposto ad agire legalmente.
Come prevenire ritardi e problemi futuri
I ritardi non sempre dipendono dalla compagnia.
A volte sono causati da errori nella compilazione dei moduli o da documenti mancanti.
Per questo motivo è fondamentale curare ogni dettaglio fin dall’inizio, conservando le ricevute, le mail di invio e le copie delle comunicazioni scambiate.
Tenere un contatto costante con la compagnia, chiedendo aggiornamenti e conferme scritte, riduce il rischio di blocchi o smarrimenti.
La trasparenza e la tracciabilità sono alleati preziosi: permettono di intervenire tempestivamente se la pratica si arena.Quando il ritardo è ingiustificato, è importante agire con fermezza ma nel rispetto delle procedure.
Target Risarcimenti aiuta chi si trova in questa situazione a valutare la correttezza dei tempi, a calcolare eventuali danni da ritardo e a far rispettare i propri diritti nei confronti delle compagnie.
Con esperienza e metodo, il team analizza la documentazione e definisce la strategia più efficace per ottenere una risposta certa e tempi di pagamento corretti.


